|
|
|
I° Itinerario:
Chiusi della Verna - parte 2
|
|

La
chiesetta di S.Agata a La Rocca (M.M.) |
Visitato il Santuario e
tornati alla SS 208, ci possiamo dirigere verso Pieve S. Stefano. Dopo un
breve tragitto con il monte Calvano alla nostra sinistra, troviamo una
deviazione sulla destra che porta al piccolo borgo de La Rocca (m.930). Il
nucleo nacque in epoca barbarica, edificato dai Goti come fortilizio anti
longobardo in mezzo ad enormi massi affioranti dal terreno e al suo interno
conserva la piccola, antichissima chiesa di S. Agata, risalente al VII
secolo. La chiesa accoglie al suo interno il “ Cristo ” di Franco Cardinali,
pittore e ceramista che abitò e lavorò dal 1968 al 1981 nella adiacente
casa–studio, interessante struttura all'interno del borgo costruita a
ridosso di due enormi massi separati da una fenditura.
Tornati alla SS 208, proseguiamo e raggiungiamo il Passo dello Spino. Da
qui la strada comincia a scendere verso la Valtiberina. Subito dopo
un'ampia curva appare il paese di Compito (m.893),
ricordato sin dal 967 come facente parte del contado chiusino. La parte
più antica del nucleo prende il nome di La Villa (m. 833) ed è composta
da una serie di abitazioni in pietra restaurate dagli attuali proprietari
e dalla graziosa chiesetta di S. Martino, col tetto a capanna ed un
piccolo campanile a vela.
Sotto Compito-la Villa scorre il torrente Singerna, che funge da confine
tra il Comune di Chiusi e quello di Pieve S. Stefano.
Un altro breve itinerario percorribile partendo da Chiusi è quello che
porta a La Beccia e a Dama. |
|
Chiusi
della Verna (U.F.) |
| Proseguendo sulla
SS 208 in direzione di Bibbiena, oltrepassato l'incrocio con la SP 60 di
Chitignano troviamo, dopo poche decine di metri sulla sinistra la sede del
Comune, inaugurata agli inizi degli anni '50. Sul lato opposto della
strada molti caratteristici edifici con la funzione di albergo o di Casa
ferie. Sulla destra possiamo vedere anche il recentemente edificato Centro
Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La strada comincia
poi a salire dolcemente tra graziose case in pietra di stile montano. Dopo
un breve tragitto una deviazione sulla destra ci porta a La Beccia (m.
1030), piccolo nucleo posto ai piedi della rupe del convento, ove si trova
da tempo immemorabile un'osteria e da dove parte l'antica strada pedonale
di accesso al santuario, affiancata dalla serie di stazioni della Via
Crucis. Lungo questa strada, denominata Ansilice, può essere visitata la
cappella degli Uccelli, eretta nel luogo dove Francesco fu salutato da
questi ultimi mentre arrivava alla Verna per la prima volta. Alla fine
della salita, i visitatori sono accolti al grande portale di ingresso del
Santuario dal motto scolpito Non est in toto sanctior orbe mons (Altro
monte non ha più santo il mondo). |
|

La
Cappella degli Uccelli (M.M.) |
L'entrata
del Santuario dalla strada de La Beccia (M.M.) |
La Beccia è una
località da sempre dedita all'ospitalità, a partire dall'antico Ospizio
costruito nel 1612 utilizzando le pietre del castello di Chiusi per
alloggiare le donne arrivate in pellegrinaggio al Santuario che non
potevano essere là ospitate. Ancora oggi nel piccolo borgo possiamo
trovare due alberghi e due ristoranti.
All'altezza della Beccia la strada si divide. Prendendo la deviazione
verso destra percorreremo la SP 62, che attraversa la Vallesanta, volgendo
invece verso sinistra proseguiamo lungo la SS 208 che ci porta, dopo vari
tornanti, al paese di Dama (m.703). Interessante la
parte vecchia del borgo, con le sue strette ed erte stradine e la chiesa
di S. Lorenzo, trecentesca, dall'elegante campanile settecentesco a vela
munito di tre campane. Il paese, posto a circa 700 metri sul livello del
mare, segna la zona di passaggio tra le colture di fondovalle, come i
vigneti e i frutteti e le prime pendici del bosco. Da Dama parte un
sentiero, lo 034 che passando da Fognano raggiunge la SP 60 sotto Villa
Minerva. |
|
Visione
notturna |
|
<<<Torna
alla prima parte |
|